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COMUNE DI FAENZA

certificazione di qualità

Premio Europa 1968

ISO 9001: 2000

Settore Sviluppo Economico


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Piano di localizzazione
dei punti esclusivi di vendita di quotidiani e periodici e
criteri per l’insediamento dei punti vendita non esclusivi

- Allegato “B” parte integrante e sostanziale atto C.C. n. 481 del 25/11/2004
- Riformulazione ai sensi dell’art. 6 c. 2 del D.Lgs 24 aprile 2001 n. 170 a seguito dell’emanazione degli indirizzi regionali

Norme di attuazione
novembre 2004

CAPO I Principi generali
Articolo 1 Obiettivi generali del Piano
Articolo 2 Sfera di applicazione del Piano
Articolo 3 Contenuti del Piano
Articolo 4 Attività non sottoposte alle norme di Piano
Articolo 5 Tipologia dei punti di vendita di quotidiani e periodici
CAPO II Autorizzazione per la vendita di quotidiani e periodici
Articolo 6 Oggetto dell’autorizzazione
Articolo 7 Requisiti soggettivi per il rilascio dell’autorizzazione
Articolo 8 Criteri per il rilascio dell’autorizzazione
Articolo 9 Priorità tra domande concorrenti
Articolo 10 Pareri
Articolo 11 Svolgimento dell’attività
Articolo 12 Decadenza dell’autorizzazione
Articolo 13 Subingresso nell’attività di punto vendita esclusivo
CAPO III Localizzazione dei punti di vendita esclusivi - PREVISIONI DI PIANO
Articolo 14 Zonizzazione
Articolo 15 Autorizzazioni per zone di Piano
Articolo 16 Trasferimenti
Articolo 17 Distanze minime
Articolo 18 Superfici minime
Articolo 19 Attività svolta in edicole
Articolo 20 Distributori automatici
Articolo 21 Autorizzazioni stagionali
Articolo 22 Consegna porta a porta e vendita in forma ambulante
CAPO IV Altre disposizioni
Articolo 23 Norma di rinvio
CAPO V Criteri per l'insediamento dei punti vendita non esclusivi per la diffusione della stampa quotidiana e periodica
Articolo 24 Autorizzazione per punti vendita non esclusivi

 

CAPO I - PRINCIPI GENERALI

Articolo 1 - Obiettivi generali del Piano

1.

A integrazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 e degli indirizzi approvati con deliberazione del Consiglio Regionale n.354 dell’8 maggio 2002, il Piano persegue i seguenti obiettivi:
a) assicurare la migliore funzionalità del servizio di distribuzione della stampa quotidiana e periodica;
b) incrementare la produttività media delle imprese operanti nel sistema di diffusione dei prodotti editoriali, aumentando, nel contempo, la tensione concorrenziale fra le varie tipologie distributive nell’ambito di uno sviluppo equilibrato ed insieme dinamico della rete di diffusione;
c) favorire l’abbinamento spaziale fra le attività disciplinate dal presente Piano e le attività commerciali e di servizio in genere, particolarmente nell’ambito di strutture polifunzionali quali i centri commerciali ed i complessi commerciali di vicinato;
d) promuovere, anche attraverso la rilocalizzazione delle attività esistenti, processi di riqualificazione della rete;
e) coordinare le previsioni di cui al presente Piano con gli strumenti della pianificazione e programmazione locale, in particolare con il piano regolatore generale e con la disciplina in materia di insediamento delle strutture commerciali;
f) favorire il decongestionamento delle zone ove più alta è la densità della rete favorendo, per quanto possibile, l’avvio del servizio nelle zone di espansione urbanistica.
2. Le previsioni di cui al presente Piano sono coordinate con i Criteri per l’insediamento dei punti vendita non esclusivi, ai fini della programmazione integrata dell’intero sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica.
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Articolo 2 - Sfera di applicazione del Piano

1.

Fermo stando quanto disposto nelle disposizioni di legge vigenti in materia, le presenti norme fissano i limiti e le condizioni in base alle quali possono essere concesse autorizzazioni per “punti vendita esclusivi” di quotidiani e periodici in tutto il territorio comunale.
2. Il Piano ha validità quadriennale, a decorrere dalla data di esecutività della deliberazione di approvazione; gli effetti del presente atto permangono fino a quando non viene approvato un nuovo Piano.
3. Il Piano può essere sottoposto a variazione anche prima della sua scadenza, qualora si determinino condizioni diverse da quelle previste alla adozione del medesimo e che pregiudichino la funzionalità del servizio da rendere al consumatore.
4. Le presenti norme non si applicano ai punti vendita “non esclusivi” che risultano disciplinati dal D.Lgs n. 170/2001 e dai “Criteri per l’insediamento dei punti vendita non esclusivi”.
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Articolo 3 -  Contenuti del Piano

1.

Il Piano determina, in particolare:
a) la localizzazione ottimale intesa come numero ottimale dei nuovi punti vendita esclusivi, nelle diverse zone in cui si articola il Piano;
b) la disciplina dei trasferimenti di sede;
c) individua la localizzazione dei punti vendita esclusivi interni a strutture per le quali la presenza del servizio deve considerarsi essenziale ed in quanto tale, sottoposta a particolari vincoli;
d) disciplina le modalità da seguire nei casi di nuova apertura;
e) disciplina le priorità da seguire in caso di domande concorrenti;
f) disciplina le tipologie dei chioschi e delle altre rivendite, nonché le dimensioni delle stesse.
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Articolo 4 - Attività non sottoposte alle norme di Piano

1.

Non sono sottoposte all’obbligo dell’autorizzazione amministrativa comunale le attività di vendita previste nell’art. 3 del D.Lgs 24.04.2001 n. 170 e cioè:
a) per la vendita nelle sedi dei partiti, enti, chiese, comunità religiose, sindacati, associazioni, di pertinenti pubblicazioni specializzate;
b) per la vendita ambulante di quotidiani di partito, sindacali e religiosi, che ricorrano all’opera di volontari a scopo di propaganda politica, sindacale o religiosa;
c) per la vendita nelle sedi delle società editrici e delle loro redazioni distaccate, dei giornali da esse editi;
d) per la vendita di pubblicazioni specializzate non distribuite nelle edicole;
e) per la consegna porta a porta e per la vendita ambulante da parte degli editori, distributori ed edicolanti;
f) per la vendita in alberghi e pensioni quando essa costituisce un servizio ai clienti;
g) per la vendita effettuata all’interno di strutture pubbliche o private rivolta unicamente al pubblico che ha accesso a tali strutture.
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Articolo 5 - Tipologia dei punti di vendita di quotidiani e periodici

1.

I punti vendita di quotidiani e periodici sono distinti in:
a) punti di vendita esclusivi: quelli che, previsti nel piano comunale di localizzazione, sono tenuti alla vendita generale di quotidiani e periodici;
b) punti vendita non esclusivi: gli esercizi previsti dal D.Lgs n. 170/2001 che in aggiunta ad altre merci sono autorizzati alla vendita di quotidiani ovvero periodici.

2.

Si considerano punti vendita esclusivi i punti vendita autorizzati in base alla L. n. 416/1981 in promiscuità ad esercizi commerciali al dettaglio (tabaccherie, alimentari).
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CAPO II - AUTORIZZAZIONE PER LA VENDITA DI QUOTIDIANI E PERIODICI
Articolo 6 - Oggetto dell’autorizzazione

1.

L’attività di vendita in forma “esclusiva” di quotidiani e periodici non può essere esercitata senza la specifica autorizzazione di cui all’art.2 c. del D.Lgs 170/2001.
2. L’autorizzazione comunale è rilasciata dal Dirigente del Settore Sviluppo economico.
3. L’autorizzazione abilita all’esercizio dell’attività come “punto vendita esclusivo” una determinata impresa, in una definita ubicazione.
4. L’autorizzazione può essere intestata sia a persona fisica che a società.
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Articolo 7 - Requisiti soggettivi per il rilascio dell’autorizzazione

1.

Il richiedente l’autorizzazione per l’apertura di un punto di vendita esclusivo deve possedere i requisiti morali previsti dall’art. 5 c. 2 del D.Lgs n. 114/1998.
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Articolo 8 - Criteri per il rilascio dell’autorizzazione

1.

Il rilascio dell’autorizzazione per punto vendita esclusivo è subordinato al rispetto delle norme stabilite nel presente Piano. L’esercizio dell’attività deve essere svolto nel rispetto delle leggi vigenti in materia, dei Regolamenti Comunali di Polizia Urbana, Annonaria, Igienico - sanitaria e delle norme relative alla destinazione d’uso degli edifici e delle aree previste dagli strumenti urbanistici.
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Articolo 9 - Priorità tra domande concorrenti

1.

Per ottenere il rilascio di una nuova autorizzazione amministrativa per punto vendita esclusivo nel caso in cui si concretizzino le condizioni di cui all’art. 15 il richiedente deve presentare una domanda in carta da bollo all’Amministrazione Comunale esclusivamente a mezzo posta tramite raccomandata con l’indicazione esatta dei locali o dell’area in cui attivare il punto vendita. Le domande presentate non a mezzo posta tramite raccomandata saranno improduttive di effetti giuridici e come tali restituite al richiedente.

2.

Si considerano concorrenti le domande correttamente presentate al Comune prima della conclusione del procedimento relativo alla domanda presentata in precedenza, il cui termine (30 giorni) non deve risultare interrotto.

3.

In caso di domande concorrenti correttamente presentate le autorizzazioni per punto di vendita esclusivo sono concesse con priorità ai soggetti che presentano la migliore soluzione urbanistica in termini di localizzazione e accessibilità, fermo stando che dovranno essere rispettate le distanze minime; a parità di condizioni è seguito l’ordine cronologico di presentazione della domanda. In tal caso per data di presentazione si intende quella della spedizione della raccomandata.
4. Nel caso di concorrenza fra domande di trasferimento e domande di nuovo rilascio per punti vendita esclusivi dovranno essere preventivamente vagliati i trasferimenti, e in via subordinata le domande di nuovo rilascio.
5. Nel caso di concorrenza fra domande per l’esercizio di punti vendita esclusivi e di punti vendita non esclusivi ai soggetti che intendono effettuare l’esercizio esclusivo dell’attività di vendita.
6. Al riguardo i richiedenti dovranno corredare la domanda nel seguente modo:
a) indicare l’esatta ubicazione dei locali o, comunque, il preciso posizionamento della struttura con apposita planimetria;
b) indicare la superficie di vendita e dichiarare gli estremi di riferimento relativi alla destinazione d’uso e all’agibilità dei locali nei casi di punti vendita siti all’interno di immobili privati;
c) allegare nei casi in cui l’interessato intenda attivare un chiosco il progetto tecnico-edilizio.

7.

Il termine per la conclusione del procedimento è di 30 giorni.
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Articolo 10 - Pareri

1.

Ai fini della predisposizione del Piano comunale di localizzazione dei punti vendita esclusivi e per la definizione degli aspetti programmatici è preventivamente sentito il parere delle seguenti organizzazioni:
a) le associazioni più rappresentative a livello nazionale degli editori;
b) le associazioni più rappresentative a livello nazionale dei distributori;
c) le organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale dei rivenditori.
2. Il parere è richiesto in forma scritta. Le organizzazioni suddette esaminano le proposte entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione ed esprimono il parere. Trascorso tale termine si intende che il parere è favorevole.
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Articolo 11 - Svolgimento dell’attività

1.

I punti di vendita esclusivi ubicati su area pubblica sono abilitati alla vendita in forma marginale e, comunque, non prevalente dei prodotti del settore non alimentare; i punti vendita esclusivi ubicati su area privata sono abilitati alla vendita dei prodotti del settore non alimentare limitatamente al dimensionamento degli esercizi di vicinato.

2.

I soggetti autorizzati alla vendita di quotidiani e periodici sono tenuti ad assicurare parità di trattamento tra le diverse testate nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs n. 170/2001.
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Articolo 12 - Decadenza dell’autorizzazione

1.

L’autorizzazione decade qualora il titolare:
a) Non dia inizio all’attività di vendita entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione;
b) Sospenda l’attività per un periodo superiore ad un anno salvo proroga in caso di comprovata necessità o per cause di forza maggiore.
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Articolo 13 - Subingresso nell’attività di punto vendita esclusivo

1.

Il trasferimento della titolarità di un punto di vendita esclusivo per atto tra vivi o per causa di morte, comporta il trasferimento della autorizzazione comunale a favore di chi subentra nello svolgimento della attività commerciale, sempre che sia provato l’effettivo trasferimento dell’esercizio e il subentrante sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 c. 2 del D.L. n. 114/98.

2.

Ai fini e per gli effetti di cui all’art. 9 c. 1 del D.Lgs n. 170/2001 il trasferimento della gestione o della titolarità per atto tra vivi o a causa di morte è soggetto alla sola comunicazione al Comune competente per territorio. Il subentrante può iniziare l’attività senza attendere il decorso dei 30 giorni dalla presentazione della comunicazione.

3.

Il subentrante può iniziare l’attività solo dopo aver presentato la comunicazione al Comune che provvederà successivamente al rilascio dell’autorizzazione al subentro.
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CAPO III - LOCALIZZAZIONE DEI PUNTI DI VENDITA ESCLUSIVI - PREVISIONI DI PIANO

Articolo 14 - Zonizzazione

1.

Il territorio comunale è suddiviso nelle zone riportate nell’allegato cartografico a cui rinvia (allegato C1.jpg 427 kb - allegato C2.jpg 1164 kb) e che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo:
- ZONA 1: Centro Storico
- ZONA 2: Zona centro sud
- ZONA 3: Zona industriale
- ZONA 4: Zona centro nord
- ZONA 5: Zona Borgo
- ZONA 6: Zona Reda
- ZONA 7: Zona Granarolo
- ZONA 8: Zona di espansione Borgo.
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Articolo 15 - Autorizzazioni per zone di Piano

1.

Sono individuate nel prospetto che segue, all’interno delle zone di cui al precedente art. 14:
a) il numero delle autorizzazioni esistenti;
b) il numero ottimale di autorizzazioni per zona;
c) il numero delle nuove autorizzazioni per punto vendita esclusivo da rilasciare nel periodo di validità del presente piano;
d) la tipologia dei relativi punti di vendita esclusivi.
 
Intestazioni colonne della tabella sottostante
Colonna 1 ZONA PIANO
Colonna 2 N. punti vendita attivi Tot. 24
Colonna 3 Ubicazione punti vendita esistenti
Colonna 4 Tipologia punti vendita esistenti
Colonna 5 Autorizzazioni esistenti (*)
Colonna 6 Numero ottimale Autorizzazioni
Colonna 7 Nuove Autorizzazioni da rilasciare

 

NUOVE AUTORIZZAZIONI PERMANENTI DI PUNTI VENDITA ESCLUSIVI

Colonna 1

Colonna 2

Colonna 3

Colonna 4 Colonna 5 Colonna 6 Colonna 7
1 - CENTRO STORICO 6
- Viale Baccarini
- P.za della Libertà
- Corso Saffi
- Via Severoli/Matteotti
- Via S. Giuliano/Mazzini
- Corso Garibaldi
- esclusivo
- esclusivo
- esclusivo
- esclusivo
- esclusivo
- esclusivo
6 6 0
2 - ZONA SUD 7 - Via Corbari
- Via Lapi
- Via Marconi
- Via Bertoni



- P.za Martiri Spagnoli
- Via Isonzo



- Via Ospitaletto
- esclusivo
- esclusivo
- esclusivo
- esclusivo in promi-scuità a tabaccheria
- esclusivo
- esclusivo (*) interna a Clinica S.P. Damiano
- esclusivo
6 7 0
3 - ZONA INDUSTRIALE 3 - Via Laghi
- Via Galilei, 4




- Via Risorgimento
- esclusivo
-esclusivo in promi-scuità a cartoleria
-esclusivo
3 3 0
4 - ZONA NORD 3 - Via Ravegnana
- P.za Battisti



- Via Granarolo
-esclusivo
-esclusivo(*)interno Stazione FF.S.
-esclusivo
2 3 0
5 - ZONA BORGO 3 - Via F.lli Rosselli
- P.za Lanzoni
- Via Fornarina

 
-esclusivo
-esclusivo
-esclusivo in promiscuità a cartoleria
3 3 0
6 - ZONA REDA 1 - Via Caroli -esclusivo 1 1 0
7 - ZONA GRANAROLO 1 - Via Garibaldi -esclusivo 1 1 0
8 - ZONA DI ESPANSIONE BORGO(**) ---

---

---

0 1 solo per trasferimento dalla Zona Sud 1 solo per trasferimento dalla Zona Sud

(*) Nel computo del numero massimo di autorizzazioni per punti esclusivi di vendita e delle autorizzazioni esistenti non vengono calcolate le autorizzazioni interne alla stazione ferroviaria e alla clinica S. Pier Damiano.
Per fare l’operazione di calcolo della differenza tra il numero ottimale di autorizzazioni e il numero di autorizzazioni esistenti gli “esercizi interni” non entrano nel computo, in quanto eventuali loro cessazioni non comportano il rilascio di nuove autorizzazioni per punti vendita esclusivi all’interno della zona di appartenenza, ma possono consentire il rilascio di una nuova autorizzazione per “esercizio interno” all’interno della medesima struttura, sempre che sussistano le condizioni di cui al D.Lgs n.170/2001 e di cui alla deliberazione del C.R. n.354 del 08.05.2002.
(**) Nella Zona di Espansione Borgo, trascorsi tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente Piano, è autorizzabile un punto vendita esclusivo solo a seguito di trasferimento di un punto vendita della Zona Sud. Nel caso in cui non pervengano domande di trasferimento durante il periodo di validità del presente Piano non si procede a nessun rilascio di autorizzazione.

2.

Il numero delle autorizzazioni rilasciabili deriva dalla differenza tra il numero ottimale autorizzabile ed il numero di autorizzazioni esistenti da computarsi come sopra disposto. Esclusivamente nelle strutture classificate “centri commerciali” dal D.Lgs n. 114/98 e dalla L.R. n. 14/1999 di nuova realizzazione rispetto alla data di adozione del presente atto è ammesso il rilascio in deroga di massimo una ( 1 ) autorizzazione per punto vendita esclusivo per centro commerciale con il vincolo del non trasferimento in altre zone al soggetto che dimostri il titolo di disponibilità dei locali e possegga i requisiti previsti dalla legge.

3.

Il numero ottimale autorizzabile costituisce un dato fisso di riferimento per tutta la durata di validità del presente piano.

4.

La rivendita di giornali, quotidiani periodici in posti fissi ubicati all’interno di stazioni ferroviarie, ospedali, campeggi o villaggi turistici è sempre autorizzabile nel rispetto di quanto previsto nel p. 5 della delibera di Consiglio Regionale n. 354/2002, sempre che non sia già presente un punto vendita all’interno degli immobili sopra indicati.
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Articolo 16 - Trasferimenti

1.

Il trasferimento di una autorizzazione per punto di vendita esclusivo è subordinato a preventiva domanda da indirizzarsi al Comune per ottenere l’autorizzazione al trasferimento.

2.

Il trasferimento deve essere effettuato nel rispetto delle disposizioni del presente Piano salvo quanto disposto nei commi successivi.

3.

In via generale i trasferimenti di un punto vendita esclusivo devono essere effettuati in zona a condizione che le distanze tra la nuova localizzazione e i punti vendita esistenti non siano inferiori a quelle minime previste per le singole zone nell’art. 17, fatto salvo quanto disposto nei commi successivi.

4.

Nei casi di trasferimento in zona per cause di forza maggiore, o a seguito delle procedure migliorative di cui al successivo art. 19, non si applicano le distanze di cui all’art. 17.

5.

Trascorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente Piano, in deroga a quanto disposto nel c. 3 del presente articolo, è autorizzabile esclusivamente il trasferimento nella Zona di Espansione Borgo effettuato da punti vendita esclusivi provenienti dalla Zona Sud nel numero massimo di 1 (uno) durante la validità del presente Piano. In questo caso di trasferimento fuori zona non si procederà al nuovo rilascio nella zona Sud fino a quando non cesserà un altro punto vendita nella Zona Sud. La domanda di trasferimento deve essere presentata trascorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente Piano. In caso di domande concorrenti si applicano le disposizioni di cui all’art. 9.
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Articolo 17 - Distanze minime

1.

In caso di nuovo rilascio di autorizzazione per punto vendita esclusivo si deve osservare una distanza minima fra il nuovo punto vendita esclusivo e i punti vendita esclusivi esistenti così differenziata in relazione alle diverse zone di cui al precedente art. 14:
ZONA DISTANZA IN MT.
1 150
2 400
3 400
4 400
5 400
6 400
7 400
8 400

2.

Il criterio di computo della distanza è quello della effettiva percorrenza stradale, seguendo il percorso più breve. I punti vendita attivati a seguito della sperimentazione (non esclusivi) sono irrilevanti ai fini della distanza che riguarda solo i punti vendita esclusivi.

3.

In tutti i casi di trasferimento di sede previsti dall’art. 16 la distanza è calcolata a condizione che la distanza tra la nuova localizzazione e il punto vendita esclusivo esistente più vicino non sia inferiore al 50% di quelle minime previste per i nuovi rilasci dell’art. 17.
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Articolo 18 - Superfici minime

1.

Il Comune, nel rilasciare l’autorizzazione per punto di vendita esclusivo in apposita edicola, dovrà rendere disponibile il suolo pubblico più idoneo in modo da salvaguardare, comunque, l’ottimalità d’accesso al punto vendita, tenuto conto del massimo rispetto delle esigenze connaturate al traffico, alla viabilità e alla tutela dei valori architettonici e alle disposizioni vigenti in materia.

2.

Nel caso di abbinamento in un medesimo esercizio con altra attività già esistente, la superficie minima complessiva del locale è fissata come segue: superficie destinata alla vendita di quotidiani e periodici mq. 10, restante superficie mq. 10 (totale mq. 20).

3.

Per la vendita di quotidiani e periodici in modo esclusivo, la superficie minima del locale è la seguente: chiosco mq. 7, negozio mq. 15.

4.

Gli esercizi esistenti conservano il diritto di continuare l’attività nei locali con superficie inferiore.
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Articolo 19 - Attività svolta in edicole

1.

L’attivazione dell’esercizio è subordinato al rilascio del permesso edilizio e dell’agibilità in ordine alle strutture, nonché della concessione di occupazione del suolo pubblico (qualora posizionate su area pubblica).

2.

Le strutture di cui sopra devono rispondere ai seguenti requisiti:
a) localizzazione ottimale rispetto alla viabilità, alle caratteristiche storico architettoniche, alla pedonalizzazione e alla accessibilità della zona territoriale di riferimento;
b) dimensioni adeguate rispetto alla localizzazione, all’ambiente e all’uso pubblico del suolo;
c) caratteristiche tipologiche e costruttive compatibili all’ambiente nel quale vengono inserite.
I titolari di edicole esistenti all’entrata in vigore del presente Piano potranno concordare con il Comune il miglioramento delle condizioni localizzative e delle caratteristiche tipologiche del punto vendita.
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Articolo 20 - Distributori automatici

1.

Ai fini dell’esercizio dell’attività mediante distributori automatici in apposito locale o in spazi ove non sia già autorizzato il punto vendita, si applicano le stesse disposizioni che valgono per le attività nelle quali il servizio è svolto nelle forme tradizionali.

2.

L’installazione di distributori automatici negli spazi di pertinenza del punto vendita già autorizzato, non è soggetta ad autorizzazione di cui all’art. 2 c. 2 del D.Lgs 170/2001.
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Articolo 21 - Autorizzazioni stagionali

1.

Il rilascio di autorizzazioni stagionali non è consentito in quanto non previsto dal presente Piano.
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Articolo 22 - Consegna porta a porta e vendita in forma ambulante

1.

Per la consegna porta a porta e la vendita in forma ambulante di quotidiani e periodici, è fatto rinvio alle disposizioni di cui all’art. 3, comma 1, lett. E), del Decreto Legislativo n. 170 del 2001.
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CAPO IV - ALTRE DISPOSIZIONI

Articolo 23 - Norma di rinvio

1.

Per tutto quanto non previsto dalla presente normativa valgono le disposizioni di legge in vigore (D.Lgs n. 170/2001, D.Lgs n. 114/1998), nonché le disposizioni dei regolamenti comunali vigenti.
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CAPO V - CRITERI PER L’INSEDIAMENTO DEI PUNTI VENDITA NON ESCLUSIVI PER LA DIFFUSIONE DELLA STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA

Articolo 24 - Autorizzazione per punti vendita non esclusivi

1.

I punti vendita non esclusivi autorizzati alla data di adozione del presente atto sono 5:
- Conad La Filanda Via Ravegnana n. 29/4
- Tabaccheria Via Emilia Ponente n. 21
- Tabaccheria Via Oberdan n. 4/A
- Bar Via Don Giovanni Verità n. 1
- Impianto distr. carburanti Via Piero della Francesca n. 5

2.

Per il rilascio delle autorizzazioni per punti vendita non esclusivi si applica il criterio costituito dalla distanza di almeno 2 Km dal punto vendita esclusivo o non esclusivo già esistente (calcolato dalla porta di ingresso delle attività), sul percorso stradale più breve che unisce i due punti vendita.

3.

Per il rilascio delle autorizzazioni per punti vendita non esclusivi si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs n. 170/2001 e quelle di cui al Piano comunale di localizzazione dei punti esclusivi di vendita per quanto applicabili.
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Aggiornata al 09 giugno 2005