leo_02.jpg (6952 byte)

logo_suap_rgb.jpg (41446 byte)

COMUNE DI FAENZA
Premio Europa 1968

Settore Sviluppo Economico


home > regolamenti e norme > strutture di vendita


Scarica file criteri aut.ni medie strutture 2012 - 106 Kb documento PDF

Regolamento
Nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni
per le medie strutture di vendita
e norme sul procedimento

Adottato con atto C.C. n. 3400/192 del 16.06.2000
Modificato con atto C.C. n. 2700/223 del 30.05.2002
Atto C.C. n. 326 del 11.12.2008 - (Abrogazione atto C.C. n. 3400/192 del 16.06.2000 e at-to C.C. n. 2700/223 del 30.05.2002)
Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012 – (Abrogazione punti 1), 2), 9), 10) dell’Allegato A dell’Atto C.C. n. 326 del 11.12.2008)

 

Articolo 1 - Oggetto (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)
Articolo 2 - Autorizzazioni e adempimenti per le medie strutture (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)
Articolo 3 - Allegati ai moduli COM2 e COM3 Articolo 4 - Autorizzazioni relative a medio - piccole strutture di vendita
Articolo 5 - Autorizzazioni relative a medio - grandi strutture di vendita
Articolo 6 - Correlazione con altri procedimenti
Articolo 7 - Verifica degli standard e dei parcheggi pertinenziali
Articolo 8 - Nuovi rilasci, trasferimenti, ampliamenti
Articolo 9 - Tempi per la conclusione del procedimento (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)
Articolo 10 - Esame della domanda (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)
Articolo 11 - Definizioni

- - - -

 

Art. 1 - Oggetto (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)

 

Art. 2 - Autorizzazioni e adempimenti per le medie strutture (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)

 

Art. 3 - Allegati ai moduli COM2 e COM3

3.1 - Alle segnalazioni certificate di inizio attività presentate con i moduli COM2 e COM3, inerenti le medie strutture di vendita, devono essere allegati i seguenti elaborati gra-fici:

a) planimetria generale con riportati gli spazi destinati ai parcheggi pubblici, ai par-cheggi pertinenziali, al verde pubblico (se presenti), nonché la indicazione dei per-corsi pedonali, veicolari, ciclabili di accesso all’area o all’edificio;

b) planimetria dell’unità edilizia o delle unità immobiliari oggetto della segnalazione certificata di inizio attività, in scala non inferiore a 1:100, con riportate le destina-zioni d’uso per ciascun locale e la Superficie di Vendita (SV); quest’ultima deve essere individuata da strutture murarie o da elementi fissi e chiaramente indivi-duabili;

c) relazione relazione tecnica contenente i dati quantitativi e le specializzazioni mer-ceologiche che caratterizzano l’esercizio o la struttura di vendita; in particolare la relazione dovrà dettagliatamente comprendere i seguenti elementi:

c.1 - Per le medio - piccole strutture di vendita - descrizione dell’utilizzo dell’area oggetto dell’intervento; - descrizione della o delle strutture di vendita previste, con indicazione per ciascuna, delle Superfici destinate alla vendita di prodotti alimentari e di quella prevista per la vendita di prodotti non alimentari; - configurazione di massima delle superfici di vendita, degli spazi di circolazione e degli spazi di servizio;
- configurazione dei percorsi carrabili di accesso e uscita;
- quantificazione e configurazione dei parcheggi previsti per veicoli, per biciclette e motocicli e degli spazi per il carico e scarico merci;
- configurazione dei percorsi pedonali.

c.2 - Per le medio - grandi strutture di vendita oltre agli elementi del quadro di riferi-mento progettuale di cui al comma precedente, la relazione tecnica deve contenere i seguenti elementi:

a) Elementi riguardanti la mobilità
- descrizione dello stato ante-operam: rete infrastrutturale preesistente, flussi di traffico e livello di congestione in essere nei momenti di punta, servizi di trasporto collettivo in essere;
- stima dei flussi globali previsti in relazione alla nuova struttura e dell’articolazione per tipo di mezzo (auto privata, mezzi collettivi, bicicletta, pedoni);
- stima dei flussi nei momenti di punta e loro articolazione per tipo di mezzo e per di-rezione;
- stima, per le strutture alimentari, degli spazi destinati per il carico e scarico merci, secondo le dichiarate esigenze;
- descrizione dello stato di efficienza delle reti della mobilità post-operam;
- descrizione delle eventuali opere previste ai fini del potenziamento delle infrastrutture o della mitigazione degli effetti indotti.

b) Elementi socio - economici
- definizione dei parametri economici di fattibilità della struttura o delle strutture previste, distintamente per le diverse tipologie e categorie merceologiche: fatturato mi-nimo atteso, bacino di mercato necessario, occupazione potenziale;
- definizione dell’area di attrazione in base alle quote di utenza prevista per modo di accessibilità;
- stima delle quote di mercato e degli effetti sugli equilibri esistenti con riferimento al-le diverse forme distributive.

3.2 - Nel caso di ampliamento della SV di strutture di vendita precedentemente autorizzate entro il limite del 20% e nel caso di trasformazione da struttura di vendita del settore alimentare a struttura di vendita del settore non alimentare, sono richiesti solo gli ele-menti di cui al comma 1, anche se trattasi di medio - grandi strutture.

3.3 Nei casi di trasferimento di sede gli elementi di cui alle lettere a) e b) del precedente comma 2 devono considerare il confronto fra la nuova collocazione prevista e quella esistente.

 

Art. 4 - Segnalazioni certificate di inizio attività relative a medio - piccole strutture di vendita

4.1 - Per le medio - piccole strutture di vendita, la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività è subordinata alla verifica della conformità urbanistica, inoltre si dovrà tenere conto delle seguenti indicazioni:

- la viabilità di accesso sia dotata di un buon livello di servizio (presenza di marciapie-de, piste ciclabili, attraversamenti protetti, ecc..); in assenza di tali livelli di servizio, la loro realizzazione può essere richiesta al soggetto richiedente la segnalazione certifi-cata di inizio attività;
- i parcheggi pertinenziali siano facilmente fruibili;
- la connessione con la rete viaria pubblica ed i parcheggi pertinenziali sia efficace-mente prevista.

 

Art. 5 - Segnalazione certificata di inizio attività relative a medio - grandi strutture di vendita

5.1 - Per le medio-grandi strutture di vendita il rilascio della segnalazione certificata di inizio attività è subordinato alla verifica della conformità urbanistica, inoltre si dovrà tenere conto delle seguenti indicazioni:

- salvaguardia dei livelli di servizio: occorre verificare che i flussi di traffico generati dall’intervento siano compatibili con la capacità delle reti di trasporto interessate; os-sia che gli incrementi di traffico previsti sulle strade non superino le soglie di congestione;
- recupero delle esternalità: occorre verificare che gli interventi di miglioramento dell’infrastruttura e/o gli interventi di mitigazione previsti, consentano un recupero degli aggravi determinati dal traffico generato;
- efficienza degli accessi: occorre verificare il corretto dimensionamento e l’efficienza dei punti di connessione con le reti esterne. Questo criterio va applicato anche all’accessibilità ai servizi di trasporto pubblico. In particolare per le medio
- grandi strutture del settore alimentare deve essere previsto un innesto canalizzato ad uso esclusivo della struttura di vendita. La valutazione del corretto dimensionamento può eventualmente comportare l’esigenza di corsie di accelerazione, di decelerazione e di accumulo di lunghezza adeguata ai flussi di traffico attesi;
- affidabilità del funzionamento interno: occorre verificare il corretto dimensionamento e la efficiente organizzazione del progetto rispetto allo smistamento interno ed ai flussi generati, valutati nelle condizioni statisticamente peggiori di esercizio. Un aspetto particolare riguarda la verifica del sistema in condizioni di emergenza (accessibilità da parte dei veicoli di pronto soccorso o dei Vigili del Fuoco);
- adeguatezza degli spazi per il carico e lo scarico delle merci: occorre verificare che le operazioni di carico e scarico merci possano avvenire senza interferire con la viabilità pubblica; per le sole medio-grandi strutture del settore alimentare deve essere pre-vista un’area apposita, che consenta anche lo stazionamento temporaneo di veicoli merci, senza che venga limitata la fruizione dei parcheggi pertinenziali da parte della clientela;
- idoneità della collocazione rispetto ai nodi di interscambio fra mobilità individuale e collettiva: per le sole medio-grandi strutture del settore alimentare deve essere garantita una congrua distanza compresa fra l’ingresso alla struttura e una fermata di servizi di trasporto urbano o suburbano collettivo.

 

Art. 6 - Correlazione con altri procedimenti

6.1 - Qualora, ai fini della presentazione della segnalazione certificata di inizio attività sia-no necessari interventi edilizi o di cambio di destinazione d’uso che implichino pratiche edilizie, l’interessato deve inoltrare preventivamente la relativa istanza di trasformazio-ne edilizia.

 

Art. 7 - Verifica degli standard e dei parcheggi pertinenziali

7.1 - La verifica degli standard e dei parcheggi pertinenziali per le medie strutture di vendi-ta, oltre alla nuova apertura di esercizio commerciale, è dovuta in caso di:

a) ampliamento, con o senza trasferimento di sede, della Superficie di Vendita: la veri-fica va fatta sulla Superficie di Vendita totale, fatti salvi i casi di possibile monetizza-zione e riduzione riportati ai punti che seguono;

b) apertura di un nuovo esercizio di vendita in locali precedentemente destinati ad al-tro uso; c) variazione del settore merceologico da non alimentare a settore alimentare con o senza ampliamento e/o trasferimento.

 

Art. 8 - Nuovi rilasci, trasferimenti, ampliamenti

8.1 L’avvio dell’attività (nuova attività, trasferimento di sede, ampliamento di superficie, subentro, variazione di settore merceologico) di medio struttura di vendita è subordina-to alle presenti disposizioni:

a) l’attività di media struttura (sia medio-piccola che medio-grande) di vendita del settore non alimentare e alimentare è liberalizzata ed è sottoposta in qualunque parte del territo-rio a segnalazione certificata di inizio attività, a condizione che l’esercente sia in possesso dei requisiti morali e professionali di cui all’art. 71 del D.Lgs. 59/2010 e i locali siano con-formi alla normativa urbanistica, edilizia, igienico sanitaria, e rispettino le norme del PTCP, la disciplina prevista per la destinazione d’uso, gli standard e i parcheggi, nonchè le norme in materia di inquinamento acustico, di sicurezza e prevenzione incendi.

 

Art. 9 - Tempi per la conclusione del procedimento (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)

 

Art. 10 - Esame della domanda (Abrogato con Atto C.C. n. 282 del 12.11.2012)

 

Art. 11 - Definizioni

1. - SUPERFICIE DI VENDITA (SV):
Questa definizione va utilizzata in riferimento agli standard privati di uso pubblico (standard pertinenziali). Per superficie di vendita di un esercizio commerciale si intende la misura della superfi-cie e delle superfici destinate alla vendita, comprese quelle occupate dai banchi, scaffalature, vetrine e quelle dei locali frequentabili dai clienti, adibiti all’esposizione delle merci e collegati direttamente all’esercizio di vendita. Si esclude quindi la superficie dei locali destinati a magazzini, depositi, lavorazioni, uffici, servizi igienici, impianti tecnici e altri servizi per i quali non è previsto l’ingresso ai clienti, nonché gli spazi di “a-vancassa” purché non adibiti all’esposizione delle merci.

2. - SUPERFICIE DESTINATA AGLI INSEDIAMENTI COMMERCIALI
Corrisponde alla superficie utile lorda (Sul) come definita dalle Norme di Attuazione (NdA) del Piano regolatore generale. Tale definizione si applica nel calcolo degli stan-dard pubblici (art. 46 comma 4, LR 47/1978 e successive modifiche).

3. - SETTORI MERCEOLOGICI
    a) Settore prodotti alimentari
    b) Settore prodotti non alimentari

4. - TIPOLOGIE DI ESERCIZI COMMERCIALI
Le tipologie di esercizi commerciali (in termini di classi dimensionali) prese in esame nel presente atto, sono le seguenti: a) medio - piccole strutture di vendita: gli esercizi aventi Superficie di Vendita superio-re a 250 mq. e fino a 1500 mq. b) medio - grandi strutture di vendita: gli esercizi aventi Superficie di Vendita superio-re a 1500 mq. fino a 2500 mq.

5. - TRASFERIMENTI DI SEDE
Per trasferimento di sede di una struttura di vendita si intende il trasferimento di sede dell’esercizio dell’attività senza modifica del settore merceologico oggetto dell’autorizzazione preesistente. Il trasferimento di sede può essere associato o no ad un ampliamento della superficie di vendita. Il trasferimento di sede comporta la deca-denza della precedente autorizzazione commerciale.

6. - AMPLIAMENTO DELLA SUPERFICIE DI VENDITA
Per ampliamento della superficie di vendita si intende qualunque modificazione (edilizia, dell’assetto funzionale o dell’arredo) che determini una superficie di vendita maggiore di quella precedentemente autorizzata. L’ampliamento della superficie di vendita può essere associato al trasferimento di sede.

7. - VARIAZIONE DEL SETTORE MERCEOLOGICO
Per modifica del settore merceologico si intende qualunque variazione che comporti il passaggio di una struttura di vendita dal settore alimentare al settore non alimentare o viceversa. Nel caso di esercizi che vendono prodotti alimentari e non alimentari, ai fini del conteggio dei parcheggi pertinenziali, si applicano le norme riferite agli esercizi del settore alimentare, salvo che la superficie di vendita riservata al settore alimentare risulti infe-riore al 3% di quella complessiva. La variazione di settore merceologico si attua compilando gli appositi modelli ministe-riali (COM2 e COM3) a seconda della tipologia commerciale.

8. - SUBINGRESSO
Per subingresso si intende la modifica della titolarità di una autorizzazione rilasciata, tramite trasferimento della gestione o della proprietà dell’attività. Il subingresso è sog-getto al solo obbligo di comunicazione e si attua compilando i modelli ministeriali.

9. - MODIFICHE INTERNE
Le modifiche della configurazione interna di una struttura di vendita autorizzata che non determini un incremento della superficie di vendita è soggetta al solo obbligo di comunicazione al Comune accompagnata da planimetria con l’indicazione della desti-nazione di ciascun locale e l’individuazione della superficie di vendita nella nuova si-stemazione prevista.

10. - CONTENUTO DELL'AUTORIZZAZIONE (disposizione da intendersi superata)

11. - DECADENZA DELL’ATTIVITÀ
L’attività decade al verificarsi dei casi fissati ai commi 4°, 5° e 6° dell’art. 22 del D.Lgs 114/99.

12. - STANDARD PUBBLICI

12.1 Parcheggi pubblici e verde pubblico: le dotazioni minime sono quelle previste dall’art. 46 comma 4 L.R. 47/78 modificata ed integrata. 12.2 Gli standard possono essere monetizzati dove previsto dalla normativa urbanisti-ca e nei seguenti casi:
  a) nell’ambito di “progetti di valorizzazione commerciale di aree urbane” di cui all’art. 8 della L.R. 14/99;
  b) nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia o di ampliamento di strutture di vendita preesistenti, entro il limite massimo del 20% della superficie di vendita precedentemente autorizzata e purché non si superi con l’ampliamento il limite dimensionale delle medie strutture di vendita;
  c) nel caso di formazione di centri commerciali di vicinato o complessi commerciali di vicinato, purché nell’ambito dei centri storici e a condizione che gli interventi edilizi siano limitati al cambio d’uso, alla ristrutturazione edilizia e recupero di edifici preesistenti;
  d) nel caso di formazione di medio piccole strutture di vendita, purché nell’ambito dei centri storici e delle zone a traffico limitato anche se localizzate fuori dai centri storici;
  e) in tutti quei casi in cui la previsione - realizzazione - cessione di area per verde pubblico non risulti funzionale al contesto urbano circostante o non sia possibile realizzare dette aree per dimostrati motivi di spazio reperibile, è ammessa la monetizzazione o la realizzazione diretta, in accordo con l’Amministrazione Comunale, di opere a verde alternative nell’immediato intorno del nuovo inse-diamento commerciale o in aree previste dal Piano dei servizi.

13. - PARCHEGGI PERTINENZIALI

13.1 Parcheggi pertinenziali: i parcheggi pertinenziali sono aree o costruzioni, o loro porzioni (che rimangono in carico alla proprietà privata), adibiti al parcheggio di veicoli, al servizio esclusivo di un determinato insediamento commerciale.

13.2 Dotazione minima di aree destinate a parcheggi pertinenziali:
  a) medie grandi strutture di vendita di prodotti alimentari:
  - per esercizi fino a 400 mq. di superficie di vendita: 1 posto - auto ogni 30 mq. di superficie di vendita o frazione;
  - per esercizi da 400 fino a 800 mq. di superficie di vendita: 1 posto - auto ogni 18 mq. di superficie di vendita o frazione;
  - per esercizi da 800 fino a 1.500 mq. di superficie di vendita: 1 posto - auto ogni 13 mq. di superficie di vendita o frazione;
  - per esercizi con oltre 1.500 mq. di superficie di vendita: 1 posto - auto ogni 8 mq. di superficie di vendita o frazione;
  b) medie e grandi strutture di vendita di prodotti non alimentari:
  - per esercizi fino a 400 mq. di superficie di vendita: 1 posto - auto ogni 40 mq. di superficie di vendita o frazione;
  - per esercizi da 400 mq. fino a 800 mq. di superficie di vendita: 1 posto - auto o-gni 25 mq. di superficie di vendita o frazione;
  - per esercizi da 800 mq. fino a 1.500 mq. di superficie di vendita: 1 posto -auto ogni 20 mq. di superficie di vendita o frazione;
  - per esercizi con oltre 1.500 mq. di superficie di vendita: 1 posto - auto ogni 16 mq. di superficie di vendita o frazione;
  c) centri commerciali: la dotazione richiesta è pari a quella che risulta considerando la somma delle superfici di vendita degli esercizi per la vendita di prodotti alimentari, separata-mente, la somma delle superfici di vendita degli esercizi per la vendita di pro-dotti non alimentari, ed applicando a tali somme le dotazioni richieste ai sensi delle precedenti lettere a) e b).
  d) valorizzazione commerciale
  e) valorizzazione commerciale

13.3 Casi di possibile riduzione della dotazione. Possono essere previste riduzioni parziali e totali della dotazione di parcheggi pertinenziali nei soli seguenti casi:
  a) nell’ambito di “progetti di valorizzazione commerciale di aree urbane” di cui all’art.8 della L.R. 14/99, qualora sia previsto dal progetto che l’accesso dell’utenza av-venga in misura significativa a piedi o con mezzi collettivi o con veicoli leggeri, e perché gli interventi siano limitati alla ristrutturazione edilizia e al cambio d’uso. Le dotazioni di cui al punto precedente sono comunque richiesti in caso di interventi di ristrutturazione urbanistica, di demolizione con ricostruzione, di nuova costruzione;
  b) in caso di interventi di ristrutturazione o di ampliamento di preesistenti strutture di vendita o centri commerciali, entro il limite di un ampliamento massimo del 20% della superficie di vendita precedentemente autorizzata e purché non si superi, con l’ampliamento, il limite dimensionale delle medie strutture di vendita;
  c) in caso di formazione di centri commerciali di vicinato o complessi commerciali in cui non siano compresi esercizi che superano la dimensione degli esercizi di vicinato, purché nell’ambito delle aree centrali o nelle aree costituenti fasce ur-bane di prima periferia e a condizione che gli interventi edilizi siano limitati al cambio d’uso, alla ristrutturazione edilizia e recupero di edifici preesistenti.
  d) nel caso di formazione di medio – piccole strutture di vendita purché nell’ambito dei centri storici e delle zone a traffico limitato anche se localizzate fuori dai centri storici. Nei suddetti casi, in luogo della quota di parcheggi pertinenziali non realizzati, verrà richiesta, in sede di rilascio di concessione edilizia, la monetizzazione di detti parcheggi o, in alternativa, la realizzazione di opere di arredo urbano e/o miglioramento dell’accessibilità urbana: tali opere sono integrative di quelle previste a scomputo de-gli oneri di urbanizzazione (U1 e U2) in applicazione del punto 1.7.3 dell’atto C.C.n.693/46 del 02.02.1999 e dell’atto C.C. n.1087/93 del 23.02.2000.

 

 

 

 

 

home.gif (2053 byte)

home_po.gif (875 byte)

sito_economia.gif (934 byte) sito_faenza.gif (3098 byte) logo_sit.gif (1490 byte)

e_mail.gif (1051 byte)

Aggiornata al 09 marzo 2009